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II problema del rumore, del rumore intruso, stressante, nocivo, è oggi
affrontato da ogni collettività civile, non solo come problema limitato
agli ambienti ad alta rumorosità e ai danni uditivi ed extrauditivi
da questi prodotti, ma anche come salvaguardia dello spazio abitato,
visto globalmente come spazio sia esterno che interno.
Le norme esistono, ma, non sono mai di per sé sufficienti ad assicurare
la qualità, quand'anche fossero concepite in modo estremamente corretto,
applicate con rigore, aggiornate nel tempo. Tanto meno possono ritenersi
sufficienti per un problema così complesso come quello del comfort
acustico.
Si constatano ragguardevoli conseguenze nocive del rumore sulla salute
umana, che ricadono direttamente sulle persone che restano vittime
di menomazioni e contemporaneamente sulla collettività. Ovviamente
i danni sulle persone non dipendono solo dal fattore "durata" dell'esposizione
al rumore, ma anche da fattori soggettivi; tant'è che è dimostrata
ampiamente la diretta incidenza esercitata dal rumore sul senso dell'attenzione
e sulla capacità di scelta e concentrazione.
Cercando di fornire una serie di considerazioni cliniche correlate
agli effetti biologici extra-uditivi determinati dal rumore si afferma,
che, in considerazione del fatto che ogni eventuale effetto extra-uditivo
del rumore può essere mediato soltanto per la via del sistema nervoso,
è sufficiente, da solo, ad imporre una notevole attenzione al problema
stesso; anche perché strutture anatomiche delle quali abbiamo buona
conoscenza, quali la sostanza reticolare del S.N.C. (sistema nervoso
centrale), durante il sonno rallentano in modo consistente le difese
di filtro dagli effetti delle stimolazioni acustiche provenienti dal
mondo esterno. Questo è uno dei motivi primari per i quali i rumori
sono sopportati in modo peggiorativo durante le ore notturne rispetto
alle ore diurne. Il rumore è il prototipo degli agenti fisici capaci
di evocare reazioni di allarme e fenomeni di "stress". Nessuna meraviglia
quindi che esso produca, oltre ad un danno uditivo, altri effetti
sfavorevoli sull'organismo, tra cui i più noti sono certamente i disturbi
a carico della sfera psichica, dell'apparato digerente e di quello
cardio-vascolare. |
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