AMBIENTE / Il DOSSIER "CORPORATE CRIMES" DI GREENPEACE
Crimini insostenibili
Molte multinazionali continuano a inquinare il pianeta.
Ecco i danni più gravi: dai casi celebri a quelli sconosciuti*

di Marco Lillo


Legname proveniente dalla deforestazione selvaggia avvenuta in Nuova Guinea
UN TUNNEL DEGLI ORRORI AMBIENTALI. Questo sono le 148 pagine del rapporto appena presentato da Greenpeace. Si chiama "Corporate crimes" (Crimini societari) e ci fa conoscere le vittime dello sviluppo insostenibile. Dai 25 bambini peruviani che pensavano di bere latte e invece succhiavano il disinfestante della Bayer al dipendente della Dowche ha visto fondere le sue ossa per colpa del vinilcloride chela sua società riversava sulla Louisiana. Disastri celebri come Bhopal, il naufragio dell'Erika, l'esplosione della fabbrica di Tolosa che fece pensare al ritorno di Bin Laden o la fabbrica chimica ceca che stava per essere travolta dall'Elba nell'alluvione di agosto. E disastri meno noti come quelli della Papua Nuova Guinea.
Un tunnel da cui si esce con il sottotitolo del rapporto: Il bisogno di uno strumento internazionale per la responsabilità societaria". Per capirlo basta scorrere i paragrafi in cui si riassumono danni e conseguenze legali dei disastri. Dei 48 casi analizzati da Greenpeace, abbiamo riportato sinteticamente i 20 più interessanti nella tabella a pagina 88. Il dato che sorprende, è l'abisso che separa i danni dai risarcimenti. Prendiamo l'esempio di Bhopal, 3 dicembre 1984. La colonna dei danni ci ricorda i 20 mila morti della nube tossica sprigionata dalla Union Carbide. La colonna delle conseguenze legali è imbarazzante: non ha pagato l'amministratore Warren Andersen, libero in America, e ha pagato poco la società, ora fusa con il gruppo Dow: 470 milioni di euro.
A volte le società la spuntano in tribunale, come la Shell che stando al rapporto ha intossicato 1'86 per cento degli abitanti di Paulinia, in Brasile, coi suoi pesticidi. Altre minacciano di chiudere la filiale colpevole o vendono. Come fanno puntualmente le miniere d'oro. È accaduto in Romania a Baia Mare, dove la Esmeralda Aurul (controllata dagli australiani in società con il governo locale) estrae oro mediante il cianuro, altamente tossico. Il 31 gennaio del 2000 una diga si è rotta e i fanghi al cianuro si sono riversati nei fiumi Tisa e Lapus, uccidendo tonnellate di pesci. Gli australiani hanno venduto ai canadesi ma questi continuano a estrarre. In Guyana invece la seconda miniera deI Sudamerica, controllata dai canadesi della Cambior, ha riversato nel 1995 3 milioni e mezzo di metri cubi di fanghi contaminati. Sono rimaste senza acqua potabile 23 mila persone e la Cambior ha pagato solo un risarcimento di 100 euro a qualche contadino.
Se Bhopal è il crimine più grande di tutti i tempi, e non a caso si chiamano i "principi di Bhopal" i dieci comandamenti per la responsabilità aziendale internazionale proposti a Johannesburg da Greenpeace, il crimine più esteso nel tempo è quello perpetrato nelle 134 miniere di amianto della compagnia sudafricana Cape. Che dal 1898 ha fatto respirare per quasi un secolo la polvere cancerogena a operai e abitanti neri discriminati dall'apartheid. La Cape è riuscita a spuntare un accordo per pagare solo 40 milioni di euro, sostenendo che la valanga di circa 20 mila cause, per malattia da amianto, l'avrebbe travolta.
La regina del "corporate crime" resta l'americana Dow Chemichal. Dopo la fusione con la Union Carbide è la più grande azienda chimica al mondo. Ha ereditato il sito di Bhopale ha comprato anche un paio di impianti dell'ex petrolchimico di Marghera. I suoi disastri segnalati da Greenpeace sono cinque: si va dalla diossina di New Plymouth in Nuova Zelanda, ai giardini avvelenati con il diserbante Dursban. Dai metalli pesanti lasciati nel terreno in Brasile alle tonnellate di vinilcloride lanciato per 30 anni sul suolo della Louisiana.
"Think global act locai", è il motto della new economy. Le multinazionali lo rielaborano in un più cinico: "act global, pay locai", agisci globalmente e paga localmente. Se Dow o Shell causano danni in un Paese dell'Asia sannoche avranno a che fare con una corte locale, intimidita da uno stuolo di avvocati strapagati e da pressioni politiche. E sanno che possono sempre chiudere la controllata, ridotta a uno scheletro come nel caso di Bhopal.
"Le campagne di Greenpeace cercano di ricondurre le aziende a una responsabilità globale almeno nei confronti dell'opinione pubblica. Ma il boicottaggio», spiegala direttrice di Greenpeace Italia, Domitilla Senni, «funziona solo con i marchi importanti». Contro la società forestale malese che ha tagliato 126 chilometri di alberi in Papua Nuova Guinea con la scusa di un'autostrada che nessuno ha visto, è più dura. «In questi casi il consumatore può usare il suo potere di acquisto», continua Domitilla Senni, «non comprando il parquet proveniente dal legname incriminato».
In alcuni casi la qualifica di "crimini societari", può apparire eccessiva a chi non condivide le logiche dell'ambientalismo. Come quando si definisce criminale la Bnfl, controllata dal governo britannico. Le sue radiazioni sono dovute al processo di ricondizionamento delle scorie nucleari. Un servizio di cui anche l'Italia si serve per riavere indietro le scorie delle sue centrali con minore carica radioattiva. Qualcuno storcerà il caso per la definizione di "crimine" per la diffusione da parte della Aventis del mais geneticamente modificato, con conseguente contaminazione della catena alimentare. Il mais ogm Starlink (autorizzato solo per mangime animale) fu trovato nel 2000 nelle patatine Taco Bells della Kraft e nei cereali Kellogs, ritirati subito dalle famiglie, ignare della sua presenza. Con danni di milioni di euro che, questi sì, saranno pagati sull'unghia.


Un treno carico di scorie nucleari diretto a Sellafield


Moria di pesci nel fiume Tisa provocate dal cianide


Una vittima della nube tossica di Bhopal

EMERGENZA NATURA Una spiaggia invasa
dal petrolio dopo il naufragio dell'Erika

VENTI DISASTRI MONDIALI
Fonte Elaborazione "L'Espresso" su dati Greenpeace
DATA E LUOGO SOCIETA' DANNO CONSEGUENZE LEGALI
Chimica
1962-1992
PLAQUEMINE

Louisiana, Usa
Dow Chemical 5 tonnellate di vinil cloride scaricati ogni mese in Louisiana per 30 anni Un solo risarcimento a un dipendente disabile
1966-2002
NERATOVICE

Rep. Ceca
Spolana
Produzione agente arancio usato in Vietnam
L'impianto ha inquinato il suolo e contaminato almeno 80 operai. Stava per essere sommerso dal Fiume Elba in agosto Nessuna condanna
1975-1993
PAULINIA

S. Paolo, Brasile
Shell
Pesticidi
e chimica
Inquinamento del fiume antibaia, contaminazione del sangue di 156 persone (86% degli abitanti della zona) Un ex dipendente ha parlato di discariche abusive ma Shell non è stata condannata
1978-1992
KWAZULU-NATAL

Sudafrica
Thor Chemical
Holding
Avvelenamento degli operai con le emissioni di mercurio. Contaminazione del fiume Umgeni 41 operai hanno chiesto i danni. La società ha raggiunto un accordo
1984
BHOPAL

india
Union Carbide,
ora Dow
La nube tossica ha provocato 20.000 morti. Altri 150.000 ne soffrono le conseguenze L'ex amministratore è latitante. La compagnia ha pagato 470 milioni di euro
1986-1999
HAIFA

Israele
Haifa Chemical
Fertilizzanti
1 milione di tonnellate di rifiuti tossici scaricati nella baia di Haifa in 13 anni. I tumori sono aumentati Solo un pescatore ha avuto un risarcimento di 50.000 euro
1991
ANAVERSA

Messico
Agricoltura
Nacional
3 esplosioni e un incendio causano la fuoriuscita di 38.000 litri di sostanze tossiche. 220 persone ricoverate La fabbrica è stata chiusa dal governo, il processo è in corso
2001
TOLOSA

Francia
AZF
Gas, fertilizzanti,
esplosivi

L'esplosione ha ucciso 31 persone e fatto danni per 1.8 miliardi di euro II caso non è arrivato al dibattimento
2001
KODAIKANAL

India
Hindustan Lever (Unilever)
II lago Kodaikanal vicino alla fabbrica di termometri presenta livelli di mercurio 600 volte superiori alla norma Non ci sono processi, la società nega gli addebiti
Pesticidi
1999
AUCCAMARCA

Perù
Bayer L'insetticida Folidol finisce accidentalmente nel latte dei bambini in una scuoia sulle Ande, 25 sono morti. Per Greenpeace ci sono carenze di informazione da parte di Bayer Le famiglie hanno fatto causa alla Bayer nel 2001. Le indagini sono in corso
Ingegneria genetica
2000
EUROPA
Aventis
Contaminazione della catena alimentare con un mais ogm vietato Danni per centinaia di milioni di euro
Nucleare
1952-2002
SELLAFIELD

Bretagna
Bnfl - British
Nuclear Fuels
Per Greenpeace l'impianto nucleare ha scaricato 182 kg dì plutonio (alfa) nel Mare del Nord Blair non chiude l'impianto nonostante una petizione. La fabbrica è in crisi
Miniere
1898-1990
SUDAFRICA
Cape
La più grande azienda produttrice di amianto (134 miniere) ha causato un disastro lungo un secolo 7.500 persone hanno citato la Cape, che ha pagato finora 33 milioni di euro.
1984-2002
FIUME OK TEDI

Papua Nuova
Guinea
Ok Tedi Minig
Fuoriuscita dalla miniera d'oro di 80 tonnellate di cianuro nel fiume.
Con conseguente moria di pesci e di piante alla base dell'alimentazione
II Parlamento nel 2001 ha dato carta bianca alla società
impegnandosi a non far pagare i proprietari
agosto-95
OMAI

Guiana
Omai Gold Mine
Limited
Gruppo Cambior
3,5 milioni di metricubi contaminati col cianuro finiscono nel fiume Omai, 20.000 persone senza acqua potabile La miniera è aperta. La società Cambior ha pagato
100 euro a qualche contadino danneggiato
1998
AZNALCOLLAR

Spagna
Boliden Apirsa
Fuoriescono dalla miniera 5 milioni di tonnellate dì rifiuti tossici nel parco Donana, muoiono 37 tonnellate di pesci Boliden ha pagato 96 milioni di euro. Venti persone sono state processate e assolte
2000
BAIA MARE

Romania
Esmeralda-Aurul
Offre 100.000 tonnellate di fanghi a cianuro escono dall'invaso uccidendo la vita nei fiumi Tisa e Lapus Tutti assolti per "forza maggiore". La società è fallita. La miniera opera ancora
Deforestazione
1995-2002
PAPUA NUOVA
GUINEA
Concord Pacific
Una società malese, che ufficialmente sta costruendo una strada, ha estratto legname per milioni di euro dalla foresta primaria II Governo non risolve il caso. La Banca Mondiale continua a finanziare l'operazione
Petrolio
1989

ALASKA
Exon Mobil 40.000 tonnelate di petrolio uscite dalla petroliera Exxon Valdez contaminano 1.300 miglia di costa.Muiono 250.000 uccelli marini Chiesti 5 miliardi di dollari di risarcimento. Troppi per la Exxon. Il giudice ha dato ragione alla compagnia

1999
GOLFO di
BISCAGLIA

Francia

Total-Fina Elf 18.000 tonnellate di petrolio nel Golfo di Biscaglia dopo il naufragio dell'Erika. Il danno ambientale è di 900 milioni di euro Le azioni di responsabilità finora non hanno avuto alcun successo
* da L'ESPRESSO n° 38 del 19 settembre 2002
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